LA COME DI MAZE INTERVIEW

MAY 15, 2020

LA COME DI

STREETWEAR BRAND

La Come Di è lo streetwear brand indipendente nato a Dubai dalla designer italiana Elisa Arienti ed il suo socio palestinese Feras Sobh, all’insegna della ricerca di forme e materiali sempre nuovi, della qualità e, soprattutto, del colore.

Ciao Ragazzi, innanzitutto come state? Voi vivete a Dubai : che atmosfera si respira nella città che, proprio in questi giorni, avrebbe dovuto inaugurare l’apertura dell’Expo 2020? 

Hello! Stiamo bene, abbiamo avuto un lockdown completo anche qui per circa 1 mese proprio come in Italia e l’Expo è chiaramente rimandato. Purtroppo l’atmosfera è cupa e ci sentiamo tutti penso nella stessa maniera nel mondo. L’estate sta per iniziare, purtroppo qui indica un periodo extra di lockdown dovuto dalle temperature altissime…insomma lo scenario non aiuta eheh. Ci sentiamo un pò persi nel mondo ed è molto difficile stare concentrati e prevedere cosa succederà dal punto di vista lavorativo.

L’industria della moda è, senza dubbio, una di quelle che più fortemente sta subendo e subirà le conseguenze di questa circostanza inaspettata. Come sta reagendo La Come Di a tutto questo? 

Ad ora, ho disegnato un sacco di nuovi pezzi e avuto il tempo di avere una visione più chiara nella mia mente su come vorrei crescere il brand in futuro. Mi sono ritrovata a passare molte giornate a creare senza pensare all’aspetto economico o avere delle deadline o stare a delle regole. Quando poi torneremo alla realtá, ho difficoltà a capire come agire nella parte produttiva dei nuovi pezzi che avrebbero dovuto già essere creati. Purtroppo ad ora tutto è un rischio, ma penso farò nuovi prototipi e solo qualche pezzo andrá in produzione. Siamo comunque contenti del supporto dei nostri clienti che tutt’ora stanno comprando dal nostro store online 🙂 

Pensate ci saranno dei cambiamenti sostanziali nel sistema-moda internazionale quando l’emergenza sarà conclusa ? E, in questo caso, come si ri-organizzerà La Come Di ? 

Essendo un brand indipendente e molto piccolo, penso sentiremo meno il cambiamento…o spero che tutto questo fast fashion and show off di brand enormi e influencers tramite i social si possa rallentare. Mi piacerebbe vedere un risultato positivo nelle persone che magari al posto di avere tutto e subito, possano vedere che la qualità delle cose sta nell’andare un pó più piano. Spero la gente possa rivalutare brand piccoli come noi che creano pochi pezzi all’anno, ma lavorano molto sui dettagli, creatività e qualità ad un buon prezzo. 

Quale pensate che possa essere il ruolo e la prospettiva di un brand indipendente nel nuovo panorama ?

Come ho risposto nella domanda precedente… la prospettiva c’è nel pensiero. Spero diventi realtà per la gente comune di rivalutare la qualità delle cose piccole, ma fatte bene.

Per quanto riguarda LCD, sono sempre alla ricerca di fornitori, tessuti e anche di spingere le creazioni del brand in una direzione sempre più alta e migliore. Essere di nicchia potrebbe ripagare se il mondo della moda rallentasse un poco. Almeno ci spero.

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Walking in flames🔥 All summer things available online🔥

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Spero diventi realtà per la gente comune di rivalutare la qualità delle cose piccole, ma fatte bene.

Raccontateci come è nato La Come Di e l’origine delle ispirazioni Pop che contraddistinguono ogni capo.

Il brand LCD è nato inizialmente con un po’ d’incoscienza e come ibrido tra brand e studio. Ho sempre avuto una forte connessione con il mondo della moda personalmente, ma mai avevo creato dei pezzi da zero. Come ogni cosa, ho imparato e sto ancora imparando (tante volte in lacrime) a creare pezzi sempre più particolari con più attenzione ai tessuti e alla parte della sartoria. All’inizio ci siamo buttati nel creare pezzi più semplici e fin da subito ci siamo caratterizzati per le nostre stampe su tessuto. Il collegamento con il mondo dell’illustrazione e della grafica è sempre stato molto forte ed evidente, dandoci quello stile unico e vivace che molti riconoscono. Ad ora il brand sta svoltando verso creazioni più “intelligenti” dal punto di vista sartoriale, con dettagli e forme più particolari che non appartengono solo al mondo dello streetwear ma anche del ready to wear. Spero di mostrare questi nuovi pezzi soon…purtroppo la sfilata Maze ci mancherà molto quest’anno.

Come state trascorrendo la quarantena? Quale abitudine avete interrotto o, invece, introdotto nella vostra quotidianità ?

Il mio studio è a casa quindi sono abituata a spendere il tempo sola e lavorando qui. Ho passato le prime fasi lavorando molto perchè mi sentivo in colpa se fossi stata a fare nulla…poi è arrivata la fase dell’accettazione e mi sono rilassata sistemando casa, giardino, cucinando e facendo molti dj set nell’altro studio (sono anche Dj) 🙂 Ad ora sto cercando di rientrare nella fase lavorativa in maniera meno creativa ma più sistematica…diciamo che non è facile stare concentrati e attivi quando il mondo fuori dalla porta sta crollando. Cerco di fare il meglio e prenderla day by day.

Cosa vi manca di più della vita pre COVID-19 ?Avete, invece, scoperto che c’è qualcosa che non vi manca affatto ?

Uscire e non poter stare con amici è la parte peggiore. Per me poi, fanatica della techno, il pensiero che quest’anno non possa organizzarmi per andare a qualche festival o suonare nei clubs mi sta facendo diventare tristissima 🙁 D’altro canto non mi manca avere questa costante pressione del mondo capitalista intorno, truccarmi sempre e se devo dirla tutta sono contenta che instagram si sia svuotato da tutti questi post e video di influencers che spacchettano o mostrano altre cose molto futili. 

Quale credete che possa essere l’eredità che questa pandemia ci lascerà, a livello di umanità? Di cosa pensate che saremo capaci di fare tesoro?

Spero tantissimo ci rendiamo conto della crisi ambientale che stiamo creando al pianeta e finalmente prenderemo atto di un cambiamento necessario. Dal punto di vista della quotidianità spero che rivaluteremo la vita in generale e che ci possiamo amare di più. Andare più piano e goderci le giornate meglio..non solo lavoro consumo lavoro a ripetizione forever.

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Optical windbreaker🌀 Soon online #streetwear #readytowear

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Qual è il messaggio di La Come Di al mondo, in questo momento difficile?

A tutti i designer o piccole imprese come noi, vorrei dire che comunque vada, siamo al mondo per fare e creare “cose” quindi anche se oggi non andrà bene, di sicuro ci saranno altri momenti in futuro nei quali potremo ricreare e ripartire in maniera positiva. Tutti dobbiamo tenere duro e spero che questo calore che sentiamo tutti l’un l’altro non venga dimenticato appena le porte riapriranno.

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